Il ricercatore della Verità

A te che stai leggendo queste poche righe ti pongo una domanda da un milione di dollari: cos’è la verità? Ovviamente non potrai rispondermi così su due piedi e forse non riuscirai a trovarne una definizione precisa. Può darsi, invece, che tu ne abbia già compreso il significato profondo. Quante volte ci sentiamo dire che le nostre verità siano relative in rapporto a quelle degli altri oppure che il concetto stesso di verità sia troppo astratto e personale? Tuttavia ci fu un uomo che spese tutta la vita alla sua ricerca, giungendovi solo dopo un lungo pellegrinare: sant’Agostino.

Nella nostra vita, più volte abbiamo sperimentato quanto una certezza, un obiettivo o, più semplicemente, un desiderio abbia spinto i nostri passi su una strada finché, raggiunta una tappa, abbiamo compreso di aver sbagliato direzione. Badate bene: la direzione, non la meta. Agostino è l’esempio massimo di chi si mette in cammino per una strada nuova e, pur perdendosi più volte, alla fine raggiunge un panorama mozzafiato che non avrebbe mai immaginato alla partenza. Il filosofo d’Ippona nasce in una famiglia classica nella quale il padre, Patrizio, un funzionario imperiale conduce una vita lontana dalla fede, al contrario della moglie Monica, fervente cristiana, la quale introduce i figli nella fede. Come molti di noi Agostino, educato cristianamente, raggiunta l’adolescenza, si allontana da quel mondo andando alla ricerca di ciò che possa davvero dare un senso alla sua esistenza. Così germoglia nel suo cuore il desiderio ardente di cercare la verità delle cose, scegliendo come percorso per raggiungerla l’arte oratoria: vuole diventare avvocato. Pertanto si trasferisce a Cartagine dove completa egregiamente gli studi fino a diventare uno dei retori più affermati dell’Impero romano. 

Ma nemmeno l’uso sapiente delle parole lo appaga, anzi lo spinge a ritenere fallace l’illusione sulla quale ha costruito la propria carriera: la verità umana è un concetto troppo astratto da poter essere difeso unilateralmente. Ancora frastornato dalla profonda delusione, non demorde e la sua ricerca dell’assoluto lo fa approdare al Manicheismo, dottrina che lo attira per il semplice fatto che, stando alle parole del santo, gli prometteva una filosofia libera dai vincoli della fede e, pertanto, vera in quanto priva di dogmi e comandamenti imposti, a partire dal concetto di peccato. Ma nemmeno la grande libertà concessa ai manichei gli dona conforto. Sarà necessario l’incontro con un uomo in una terra lontana, l’Italia, per raggiungere la vera svolta. Nel 383 Agostino si trasferisce a Milano, convocato dal prefetto Simmaco con la richiesta di contrastare la fama del vescovo Ambrogio.  Sarà proprio Ambrogio a condurlo per mano verso la sua meta con un discorso che non lascia indifferenti. La verità non è un concetto astratto o una disposizione dell’animo. La Verità è una persona, Gesù Cristo. In Agostino si conclude il suo lungo percorso, a tratti stancante, di ricerca approdando alla meta che aveva ripudiato alla partenza: il Cristianesimo.

Da quel momento Agostino diventa quello che il mondo oggi ricorda come il filosofo, pilastro del pensiero occidentale, perno della cultura filosofica mondiale, Padre della Chiesa e santo. Agostino ci lascia in eredità un’esperienza: non conta quale strada imbocchi nella vita. Forse prenderai anche quella più sbagliata ma se sei spinto nel tuo cuore da sentimenti retti e alti, alla fine raggiungerai la tua meta. Dunque la vera domanda da porti oggi è: verso dove dirigo il mio sguardo? Mi piace molto l’espressione “spiegare qualcosa” ovvero togliere le pieghe, le grinze e avere una visuale spianata di una tovaglia ad esempio. Appoggiare le posate o i piatti su una tovaglia aggrinzita rischia di far rovesciare tutto. Per questo motivo è opportuno sistemarla prima di porci gli alimenti. Anche la nostra vita funziona così: non possiamo porre le relazioni, il lavoro, lo studio e gli hobby su una base piena di pieghe, non lineare, non omogenea, non equilibrata. Rischieremmo di fare un pasticcio! Oggi t’invito a cercare la Verità, il senso più profondo della tua esistenza, quella base su cui costruire la tua vita. La Verità ti renderà libero!

Emanuele Di Nardo

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