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Quando il sovrannaturale diventa materiale

Tu che leggi probabilmente hai già sentito parlare della Santa Eucarestia (nella vulgata, la “comunione”, che magari già ricevi la domenica). “Prendetene e mangiatene tutti, questo è il mio corpo” disse Gesù. La particola non è un simbolo, ma diviene letteralmente sostanza di Cristo quando viene consacrata. Lo sanno bene coloro che derubano i tabernacoli per profanare le ostie. Ma qualche volta non lo sanno i cristiani stessi.

Il primo miracolo eucaristico risale all’anno 750 e avvenne a Lanciano (nella mia terra!), luogo in cui un’ostia si trasformò completamente in carne, e il vino nel calice in vero sangue. La reliquia è stata venerata per dodici secoli ma analizzata solo dopo il 1970: fu trovato sangue umano, cuore umano. Gruppo sanguigno AB. Lo stesso DNA dell’uomo della Sindone di Torino, per la cronaca. Interessante, vero?

Non fu l’unico di questo tipo: per esempio, a Sokółka (Polonia, 2008) un’ostia divenne tessuto insanguinato ma soloparzialmente. Essa era stata lasciata a dissolvere in un recipiente d’acqua perché caduta, come si fa sempre per le ostie consacrate non più consumabili. Però fu ritrovata disciolta solo in parte: ne era rimasto un alone ancora intatto, che circondava un misterioso “coagulo” rosso, che presto fu segnalato e fatto analizzare. E si vide che la farina dell’ostia continuava naturalmente nella carne al suo centro, come se ne fosse la naturale prosecuzione, erano intrecciate l’una nell’altra. Impossibile da riprodurre artificialmente.

Nel corso della mia carriera universitaria, ho avuto il privilegio di poter studiare l’istologia e l’anatomia patologica. È difficile ingannare un patologo. Il tessuto non mente bene. E nelle ostie di tutti i miracoli eucaristici di questo genere, il campione è sempre lo stesso: cuore umano, gruppo sanguigno AB. Le cellule hanno caratteristiche precise, una forma ad Y, giunzioni intercalari, nuclei centralizzati, e rispondono a precisi marker immunoistochimici. Insomma, ci sono mille modi per capire cosa si ha di fronte. Il fatto che mi colpisce ancora di più, è che il tessuto rinvenuto in ognuno di questi miracoli non è mai sano, ma “in agonia”. Che vuol dire “in agonia”?

Cercherò di spiegarti: innanzitutto, sono stati spesso trovati globuli bianchi all’interno di queste ostie trasformate, anche piccoli trombi di sangue. Questo è sinonimo di sofferenza ipossica e infiammazione del cuore, presumibilmente accompagnati da grande dolore, necessariamente precedente alla morte. Ma c’è un fatto interessante: i neutrofili non vivono oltre i 30 minuti. Nei campioni prelevati dalle ostie invece sono stati sempre trovati integri, come se prelevati da un tessuto fresco, oserei dire ancora vivo. Invece erano passati giorni, mesi, decenni, anche secoli! Di parametri specialistici ce ne sono tanti altri che potrei menzionarti, ma tutti affermano la stessa cosa: questo tessuto ha “sofferto” prima della (presumibile) morte.

Come se non bastasse, queste ostie spesso rimanevano in acqua per giorni interi, oppure rimanevano ad “invecchiare” in bacheche ormai secolari, ma non solo non si disintegravano nel tempo, anzi, una volta analizzate dimostravano proprietà vitali impossibili… proprio come ti ho raccontato. I patologi che le hanno analizzate non sempre erano a conoscenza della fonte del campione, e non sempre erano credenti. Eppure, questo era quanto vedevano. L’OMS stesso ha certificato la veridicità (e soprannaturalità) di queste scoperte.

Se ricevi questo sacramento abitualmente, forse non sarai poi così sorpreso. Conoscere meglio questa realtà potrebbe però spronarti a rinvigorire la fede con cui partecipi alla Messa. Non dovrebbe nemmeno impressionarti, o spaventarti. Dio a volte manda segni sulla Terra, e se li manda, è per trarre conversione dai cuori che sono pronti a credere. Ti incoraggio a Confessarti questo mese, per ricevere Cristo più degnamente. Ricorda sempre che quello nell’ostia è Gesù, che ha dato la vita per te.

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, e io in lui”. (Gv 6, 54-56)

Maria Chiara Di Giovanni

6 Responses

  1. Ho apprezzato molto il tuo articolo e mi complimento con te anche per la grafica. Ci sono illustrazioni che completano ,riassumono e rendono quasi tangibile i concetti espressi .Grazie e continuate su questa ottima strada. Alla prossima

  2. Salve. Son capotato qui per caso. Vorrei far la comunione ma…confessarmi da un sacerdote che non mi conosce. Grazie per le sue spiegazioni. Da giovane la facevo spesso, ho fatto catechismo, ma ho capito a 50 anni cosa e’. Ora ci son voci..su chi e’ il papa..sull una cum….lei dice che posso farla da un sacerdote della chiesa di papa Francesco? Al limite non faro’ sacrilegio?
    Preghi per me. Il Signore non mi da’ pace. Non la merito sicuramente. Dio la benedica.

    • Grazie per il suo commento!
      Per me è una gioia condividere ciò che ho imparato su questi fenomeni incredibili, mi rallegra sapere che anche lei comprende questa devozione!
      La incoraggio a confessarsi presto, almeno prima di Pasqua, con chiunque lei creda sia più opportuno, rammentando prima del colloquio tutti i suoi peccati e chiedendo il dono della “contrizione”, affinché il proposito di non peccare più sia fruttuoso. Non si lasci demotivare, questa grazia le spetta!

      Per quanto riguarda la Chiesa, Essa appartiene sempre a Cristo, anche se alcune cose al suo interno cambiano… Ad oggi, la Chiesa, con la sua Autorità, accetta di ricevere la comunione in entrambi i modi noti (sulle mani, o in bocca; in piedi o in ginocchio), chiaramente al momento si prediligono le mani. Tuttavia, se in fondo al cuore qualcosa a riguardo la dovesse comunque turbare, le consiglio di cercare un sacerdote preparato che sappia accogliere le sue domande e che la possa guidare. La Provvidenza la aiuterà. Per esempio, io stessa ho posto una domanda simile a un biblista recentemente, a proposito di toccare Gesù con le mani. Lui mi ha risposto con questa frase: “Lasciate che i bambini vengano a me!”; se siamo in stato di grazia, come i bambini, non c’è alcun problema a toccare Gesù, anzi Lui ci benedice! Comunque, la incoraggio a cercare colloquio con un sacerdote preparato per avere risposte più specifiche.

      Pregherò per lei, perché trovi la Pace che cerca: se anche non la meritasse, lei vi ha lo comunque diritto, siamo stati riscattati a caro prezzo, Cristo ci ha amati per primo! Dio la benedica!

    • Ciao! Ho voluto controllare ulteriormente per scrupolo e sì, sono stati riconosciuti! Di quei miracoli mi affascina assolutamente il lato scientifico, sono stati validati ripetutamente in maniera davvero incontrovertibile. L’allora cardinale Bergoglio stesso richiese le analisi del miracolo del 1996, le quali furono realizzate tre anni dopo, nel 1999 (quel campione abbandonato in un catino di acqua distillata era ancora in perfette condizioni, parliamone!!). Le analisi partirono dall’ultimo fenomeno, ma poi si valutarono anche gli altri campioni (molte cose erano state tenute segrete, proprio perché non si era certi della veridicità). Non fu detta la provenienza dei campioni agli scienziati, fu rivelato loro solo dopo le analisi. La relazione completa con i risultati fu riportata al cardinale Bergoglio nel 2006.

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