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Come ricominciare alla grande

È iniziato settembre e con esso la vita lavorativa. In questo periodo i ragazzi si preparano per andare a scuola, gli universitari già sbattono la testa sugli esami da preparare per l’inizio della sessione e gli adulti tornano a lavoro; insomma, si ritorna alla vita quotidiana.

Se il tempo delle vacanze è un tempo di ristoro, per riposarsi dalle fatiche dell’anno passato e ricaricare le batterie in vista dell’anno futuro, settembre d’altro canto è un tempo di transizione. Le attività riprendono, ma non sono ancora a pieno regime e forse riusciremo ancora a farci una giornata di mare o un giro in montagna nel weekend. Ma settembre non è solo questo: è anche un tempo di preparazione.

Infatti, questo mese ci dà l’occasione di prepararci al nuovo anno lavorativo, spirituale, sentimentale. Insomma, al nuovo anno della nostra vita. 

L’altro giorno leggevo un aforisma dello scrittore Fabrizio Caramagna: 

«Settembre. Il primo gennaio. Il primo giorno di ogni mese.  Il lunedì. I solstizi e gli equinozi.  Abbiamo continuamente bisogno di nuovi inizi.  Di qualcosa che ci dica: “Non importa se hai fallito, ora puoi ricominciare”»

Ma qual è il modo migliore di ricominciare? Infatti, se il modo in cui affronterai questo anno è unico e dipende da te, è anche vero che ci sono dei piccoli accorgimenti che ciascuno di noi può prendere per ripartire alla grande.

  1. Fermati a pensare a quello che è stato il tuo anno trascorso. Quali sono stati i tuoi limiti, le tue difficoltà, le tue gioie e soddisfazioni più grandi, le tue paure e le tue vittorie. 
  2. Pensa al momento in cui ti trovi ora. Ascolta te stesso, come ti senti, come arrivi a questo nuovo anno. Forse arrivi carico per l’inizio di una nuova avventura, forse non hai avuto modo di riposarti o stai attraversando un momento difficile. Qualunque sia il tuo momento, accoglilo, perché è proprio da lì che si riparte. 
  3. Alla luce del tuo anno e del momento in cui ti trovi, chiediti quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere. Non parlo di risultati lavorativi, ad esempio “voglio fatturare 1 milione di euro”, ma ciò su cui vuoi lavorare su te stesso durante l’anno. Forse nello scorso anno ti sei fatto prendere troppo dal lavoro trascurando la tua famiglia, quindi proprio dedicare più tempo a loro può essere uno degli obiettivi da porti. Forse senti il bisogno di essere più gentile e disponibile con gli altri perché qualcuno ti ha fatto notare che puoi essere scortese a volte. O ancora, forse c’è una decisione importante che devi prendere ma non ti senti pronto ad affrontarla, e questo anno può essere un’occasione per sperimentare. Forse vuoi dedicare più tempo alla vita spirituale, e questo può essere l’anno buono. Come dicevo, la risposta è solo tua.  Per questo ti consiglio di prenderti un tempo e decidere 1, 2 o 3 cose che vuoi migliorare su cui lavorare. Non esagerare con i buoni propositi, invece scegline pochi, ma davvero buoni. Qualche anno fa iniziai settembre pieno di ottimi propositi. Mi dissi: “Quest’anno voglio fare tante cose nuove. Voglio studiare, andare in palestra, stare con la mia fidanzata e con i miei amici, trascorrere più tempo in famiglia, mangiare sano, riprendere a suonare la chitarra, disegnare di più e iscrivermi a un corso di Krav Maga o di pianoforte”. Nella mia testa era tutto incredibilmente meraviglioso, e nella teoria lo era, ma nella pratica era impossibile e non riuscii a fare quasi nulla di ciò che mi ero prefissato. Dopo aver imparato la lezione, ho iniziato lo scorso anno con l’obiettivo semplicemente di imparare ad essere più libero dal giudizio degli altri e più generoso. Nel corso dell’anno mi sono concentrato su quello e i risultati sono stati sicuramente migliori, e parallelamente, sono migliorati anche altri aspetti della mia vita su cui non mi ero concentrato inizialmente.
  4. Dopo aver scelto i punti su cui vuoi lavorare, scrivili. Questo ti darà modo di vedere quali erano i tuoi obiettivi e su cosa è più giusto investire e lavorare. Tornare su quei punti ti darà anche modo di vedere come stai migliorando su quei fronti.
  5. Se sei credente, approfitta di questa occasione per fare tutto questo in preghiera davanti a Dio. Per esperienza, ti consiglio di cercare qualche ritiro spirituale a cui partecipare, o, se non riesci, puoi prenderti una giornata di preghiera in qualche posto particolare. Non avere fretta, prenditi il tuo tempo. 

È una semina importante, ma se lo farai, i frutti saranno più che abbondanti. 

Con l’augurio di un nuovo straordinario anno di lavoro.

Antonio Pio Facchino

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