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Il senso di ogni cosa – Qualcuno è qui per te

Quante volte nella vita ci ritroviamo a fuggire da situazioni o persone che non ci fanno più sentire a nostro agio? E spesso crediamo di essere soli in quel momento. Io stessa ho creduto di essere sola in molti momenti ma poi, in un secondo momento, mi sono resa conto che non lo ero. E c’è una canzone che ha richiamato alla memoria questa consapevolezza: 

“Piccola anima
Che fuggi come se
Fossi un passero
Spaventato a morte
Qualcuno è qui per te
Se guardi bene ce l’hai di fronte
Fugge anche lui per non dover scappare
Se guardi bene ti sto di fronte
Se parli piano, ti sento forte.”

Grazie alle parole di Ermal Meta ho ricordato che quando fuggo o sono spaventata o mi sento sola in realtà non lo sono. C’è sempre Qualcuno lì per me. A volte non me ne rendo conto ma Lui c’è realmente. E ciò che mi sorprende è che Cristo non solo c’è ma mi sta di fronte. Mi guarda negli occhi. Non si mette in primo piano, non sale su un piedistallo a giudicare o a dire come vivere la mia vita. No. Lui mi sta di fronte. È lì per me. Ed io posso anche non parlare, Lui mi sente. 

E lo fa con amore. Non è qui per chiedere o esigere qualcosa, anzi, è qui per donarmi tutto. E se io dovessi scappare o allontanarmi la sua reazione non sarebbe di rabbia, ma quella di un innamorato che perde qualcosa se la sua amata va via: “Ma se tu vai via, porti i miei occhi con te.”

E la Sua presenza non è statica anzi, è qualcosa di dinamico che si muove insieme a me, al ritmo di quello che “serve” in quel momento. È presenza che capisce e conosce, che trova idee sempre nuove per dimostrare la sua fedeltà: “Camminare fa passare ogni tristezza, ti va di passeggiare insieme?”

Gesù è mio amico e si prende cura di me. Io gli sto a cuore. Ognuno di noi gli sta a cuore. Tu che leggi, tu gli stai a cuore. Forse non lo sai o non lo hai ancora sperimentato. So che può sembrare tutto molto poco concreto…come ci si accorge della presenza di qualcuno che non posso vedere e toccare? 

Credo che non ci sia una regola valida per tutti ma che ognuno può trovare il proprio modo, affinare i sensi e lo spirito per imparare a riconoscere la Sua presenza.

Per questo ti invito a prenderti cinque minuti al giorno per andare in chiesa, davanti al Tabernacolo e chiedere a Gesù di aiutarti a riconoscerlo nella tua giornata ed in quello che vivi. 

Elena Caforio

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