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Maria e i suoi figli prediletti: un amore incendiario

Il mese di maggio è quasi agli sgoccioli e credo di aver avuto la grazia di conoscere un po’ meglio Maria sia attraverso le esperienze di vita quotidiana sia leggendo alcuni approfondimenti proposti dall’innamorato di Maria per eccellenza: san Luigi Maria Grignion de Montfort. 

Un argomento che mi ha molto incuriosito è l’atteggiamento di coloro che scelgono di consacrarsi a Maria, cioè di coloro che scelgono di donare tutta la loro vita, il loro corpo e la loro anima, i loro beni interiori ed esteriori e il valore delle buone azioni alla dolce Madre nostra. 

Vi sono cinque caratteristiche:

  1. amano il ritiro: ossia prediligono vivere nel nascondimento, nella preghiera e nel silenzio, preferiscono godere della presenza costante di Dio e talvolta escono (in senso ampio) solo per compiere la volontà di Dio Padre e della Vergine. Pur notando i loro fratelli molto operosi (a volte in modo eccessivo) e assetati di successo e di fama si accorgono che, in realtà, vi è più gloria e utilità a vivere riparati in presenza di Gesù Cristo;
  2. amano teneramente e onorano sinceramente la Madre: il loro obiettivo è non recarle alcun dispiacere e agire per compiacerla in ogni cosa con tre finalità: essere accolti dalla Madre come propri figli che a lei appartengono; che la Madre li purifichi da ogni peccato e li porti a rinunciare a ogni desiderio contrario alla volontà di Dio; essere preparati a “gusto’’ del Padre e per la Sua maggior gloria;
  3. sono del tutto obbedienti all’amorevole Madre, come Gesù scelse di vivere trent’anni (dei suoi 33) in piena sottomissione alla Madre. Si trova un esempio nelle nozze di Cana: sia i servi sia Gesù Cristo esaudirono le sue richieste e il vino (la gioia) tornò a essere traboccante nelle vite di tutti i presenti. Allo stesso modo anche noi potremo essere ricolmati delle grazie di Dio, non per nostro merito, ma solo per l’infinita misericordia di Dio che concede tutto alla sua prediletta figlia e Madre;
  4. si abbandonano in piena fiducia alla bontà e al potere di Maria: sul punto il Montfort sostiene che «[i figli prediletti] implorano continuamente il suo aiuto, guardano a lei come a loro stella polare per giungere in porto, le manifestano con tutta sincerità le loro pene e i loro bisogni, e si stringono al suo misericordioso e dolce seno per ottenere con l’intercessione di lei il perdono dei peccati, o per gustare nelle pene e nelle noie le sue dolcezze materne»[1];
  5. imitano in tutto e per tutto la dolce Madre: lei ricolma di grazie e di virtù i suoi prediletti, i quali vivono felici e nella gioia, accogliendo con serenità anche la morte perché la Vergine si avvicina al capezzale di ogni suo figlio e lo accompagna con dolcezza verso l’eternità.

Ma non solo! Maria ha delle premure eccezionali per quei figli così innamorati di lei:

1) li ama: questo amore è frutto della maternità di Maria (ciascuna madre, salvo casi eccezionali, ama i propri figli più della propria vita); della gratitudine che la dolce Madre prova nei confronti dei suoi figli che, pur sapendo di poter amare solo in modo imperfetto e parziale, cercano di farlo nel migliore dei modi; dell’amore di Dio per i suoi figli; dell’eredità stessa di Maria, perché i suoi  consacrati sono parte della sua eredità. San Luigi Maria Grignion de Montfort utilizza una similitudine per dare una minima idea dell’amore che Maria prova per ciascuno di noi: «Radunate, se potete, tutto l’amore naturale delle madri del mondo intero per i propri figli nel cuore di una sola madre per un figlio unico. Certo, questa madre amerà molto questo suo figlio. Eppure si deve dire con verità che Maria ama ancor più teneramente i suoi figli di quanto quella madre amerebbe il suo»[2]. Occorre specificare, poi, che l’amore di Maria per noi è attivo e operoso: 

  • Maria spia ogni occasione favorevole per farci del bene e arricchirci di tutte le grazie, oltre ad architettare stratagemmi vari per evitare ogni male;
  • dà buoni consigli: ci chiede di donarle anima e corpo così da purificarci da ogni macchia, da rivestirci di tutte le grazie e di tutte le virtù di cui lei è tesoriera e dispensatrice, per poi presentarci candidi al Padre; Maria, poi, ispira nei nostri cuori il desiderio di parlare e agire come Gesù ha fatto 2000 anni fa, ma che continua a fare nella storia attraverso di noi («Chi invece coltiva una vita spirituale fa l’esperienza di sentirsi interiormente guidato a fare e a dire la cosa giusta. In tal modo ciò che si dice e si fa è come se lo dicesse o lo facesse Cristo stesso»[3];
  • ci presenta al Padre perché noi possiamo ottenere la Sua benedizione che si può distinguere in «benedizione della rugiada divina, [ossia] della grazia divina» e « benedizione delle terre grasse, [ossia] del Pane del Cielo e di sufficienti beni terreni»;

2) provvede a ogni loro esigenza: Maria assicura loro tutto il necessario per il corpo e per l’anima, li porta in braccio e li accarezza e rende il giogo dei suoi prediletti leggero «grazie all’olio della devozione nel quale Maria lo fa macerare»[4];

3) li guida: il Montfort sostiene: «Maria, stella del mare, guida in porto tutti i suoi servi fedeli, indica loro le vie che conducono alla vita eterna, li allontana dai passi pericolosi, li conduce per mano nei sentieri della giustizia, li sorregge se vicini a cadere, li rialza se caduti, li riprende qual madre caritatevole nelle loro mancanze e talvolta li castiga amorevolmente»[5]. E questa per noi è la più grande assicurazione per la vita: se Maria è nella tua vita sei salvo;

4) li difende e li protegge: Maria si pone con i suoi figli prediletti come una chioccia con il suo pulcino, li pone sotto le proprie ali e li difende dagli avvoltoi; è pronta a schierare milioni di angeli a difesa di uno solo dei suoi figli purché non cada in alcun modo;

5) intercede presso suo Figlio placando la Sua giustizia con preghiere e creando un legame intimo con Lui: se Gesù Cristo sente in un figlio il profumo di Maria subito si unisce a lui in modo perfetto.

Ho voluto condividere con voi queste piccole grandi verità che mi hanno infiammato il cuore mentre le leggevo e mi hanno permesso di sperimentare, seppur in minima parte, la frase che Maria ha lasciato a Medjugorje: «Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia».

Nell’arco di un mese e mezzo questo messaggio mi è giunto direttamente da Medjugorje, prima tramite un’immagine di Maria donatami da suor Maria Dulcissma (di cui vi ho già parlato nell’articolo https://parusia.net/2022/04/05/rendete-la-vostra-vita-unopera-unica/) e l’altro mi è arrivato ieri, per il tramite di Chiara, una ragazza – appena tornata da Medjugorje – che ho visto solo in un paio di occasioni, ma che mi ha stupito donandomi una testimonianza viva dell’amore infuocato di Dio per me e per ciascuno di noi.

Vi auguro che possiate fare esperienza dell’amore tenerissimo di Maria! 

Aguzzate lo sguardo e cercate di notare le piccole premure quotidiane che Maria vi riserva: non rimarrete delusi!

Francesca Amico


[1] S. LUIGI MARIA GRIGNION DE MONTFORT, Trattato della vera devozione a Maria, p. 50.

[2] ivi, p. 51.

[3] L.M. EPICOCO, Se ascolti lo spirito permetti a Gesù di agire nella storia attraverso di te [commento al Vangelo del 23.05.2022], in Aleteia.it, 23.05.2022.

[4] S. LUIGI MARIA GRIGNION DE MONTFORT, Trattato della vera devozione a Maria, p. 52.

[5] ivi, p. 53.

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