L’angelo custode, un amico da (ri)scoprire

Come già visto in alcune puntate precedenti, ogni mese dell’anno è dedicato, nella Chiesa, ad eventi o figure particolari, che meritano la nostra attenzione e la nostra riflessione e che tanto bene possono fare alla nostra vita spirituale ed anche alla nostra vita di tutti i giorni. Per settembre, la Chiesa ha pensato di proporci delle figure “particolari”, che forse attualmente sono un po’ dimenticate e che invece dovremmo riscoprire, per poter vedere la potenza e l’agire di Dio nella nostra vita in ogni ambito, fosse anche quello più “banale” o scontato. Settembre, infatti, è il mese dedicato agli Angeli. 

Il termine “angelo” non è forse così insolito per noi, così abituati a sentire la frase: “Sei proprio un angelo”, in occasione ad esempio di un aiuto insperato giunto proprio nel momento del bisogno. Quest’accezione coglie abbastanza il punto ma possiamo approfondirlo ancora. Siamo forse abituati a pensare, per l’appunto, che delle persone possano aiutarci nel momento del bisogno quasi “per caso”, e limitare quell’aiuto ad un solo episodio nella nostra vita, ad esempio. Invece la fede della Chiesa ci garantisce che delle figure benefiche, che ci aiutano e ci proteggono in ogni circostanza, sono sempre presenti accanto a noi, anche se non le vediamo o anche se non le percepiamo. Più in generale, ci sono delle creature puramente spirituali che vivono già nella gioia del Paradiso, e lodano costantemente Dio, giorno e notte; ad alcuni di essi, poi, è affidata una persona in particolare, per tutto il corso della sua vita, persona da proteggere, guidare, illuminare, istruire, aiutare, con un solo obiettivo: il Paradiso, e giungere alla comunione senza fine con la Trinità. Il Catechismo della Chiesa Cattolica dedica diversi punti agli angeli, leggiamone qualche estratto: “L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l’unanimità della Tradizione.[1][…]Gli angeli sono servitori  e messaggeri di Dio. Per il fatto che « vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli » (Mt 18,10), essi sono « potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola » (Sal 103,20)[2]. In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali  e immortali.  Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria[3].[…]Essi, fin dalla creazione e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico di Dio: chiudono il paradiso terrestre, proteggono Lot,  salvano Agar e il suo bambino, trattengono la mano di Abramo;  la Legge viene comunicata mediante il ministero degli angeli,  essi guidano il popolo di Dio, annunziano nascite e vocazioni,  assistono i profeti, per citare soltanto alcuni esempi. Infine, è l’angelo Gabriele che annunzia la nascita del Precursore e quella dello stesso Gesù[4].Dall’incarnazione all’ascensione, la vita del Verbo incarnato è circondata dall’adorazione e dal servizio degli angeli[5].[…]Allo stesso modo tutta la vita della Chiesa beneficia dell’aiuto misterioso e potente degli angeli[6]. […]Dal suo inizio fino all’ora della morte la vita umana è circondata dalla loro protezione  e dalla loro intercessione. « Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita ». Fin da quaggiù, la vita cristiana partecipa, nella fede, alla beata comunità degli angeli e degli uomini, uniti in Dio”[7].

La Chiesa, quindi, nel mostrare ai suoi figli la meraviglia del Creato, ci invita a credere non solo alle creature visibili, ma anche a quelle invisibili, come sono appunto gli angeli, che lodano e servono Dio, che sono sempre al Suo cospetto (come ci dice Gesù nel Vangelo), e che, per amore di Dio, si prendono cura di noi, avendo così un’occupazione a “tempo pieno” per tutto il tempo della nostra vita. I genitori o i nonni, forse, ci hanno insegnato la preghiera all’Angelo Custode, da recitare al mattino o alla sera, ad esempio; poi crescendo, con l’adolescenza e il sopraggiungere di tanti dubbi e di tanto razionalismo, questa preghiera, e la verità di fede che ne è la base, viene dimenticata. Può sembrare strano che una creatura ci segua costantemente, in ogni momento della nostra vita, e sia al nostro servizio. È ancora più assurdo se si pensa che questa creatura, che come abbiamo letto è di gran lunga superiore, si pieghi per rispondere al volere di Dio verso i nostri più piccoli o grandi bisogni, senza per nulla spazientirsi o stancarsi. Ma è la verità, e per noi questo è un grande dono, che possiamo approfondire. Quante volte, infatti, ci sentiamo smarriti, disorientati? Quante volte ci sentiamo soli, in confusione, bisognosi di un amico con cui parlare, al quale chiedere aiuto e consiglio? L’Angelo Custode è accanto a noi proprio per questo, per essere guida, fortezza, luce e ispirazione, sia nelle questioni materiali che in quelle spirituali. Prega per noi, intercede per noi e ci accompagna nel nostro cammino spirituale, oltre che in quello terreno. È un ennesimo regalo che il Padre ha pensato per noi e per la nostra vita, affinché la Sua Provvidenza si possa sempre manifestare nella nostra vita, e possa agire prontamente. Gli Angeli sono davvero potenti, e affidarsi al loro aiuto non è segno di debolezza, bensì di forza. Non dimentichiamo, quindi, che abbiamo al nostro fianco un tesoro, un amico vero, qualcuno che si occupa di noi giorno e notte, nel buio più fitto e nella luce più sfolgorante. Preghiamolo, invochiamolo, chiediamogli consiglio, aiuto, parliamo con lui come faremmo con un nostro amico: il suo aiuto non ci mancherà, anzi, egli sarà contento di agire per noi e di spianare il nostro cammino.

E se siamo abituati a pensare più spesso agli “angeli cattivi”, e cioè ai demoni, che possono infastidirci, turbarci, e lavorano contro di noi, impariamo a pensare in positivo, impariamo, cioè, a pensare agli “angeli buoni”, che ci amano e sono sempre al nostro servizio, per il bene. E vivremo con più gioia, con più speranza, diretti verso la patria che condivideremo con il nostro angelo e con i fratelli per sempre, e cioè il Cielo.

Francesco Simone


[1] CCC, n. 328. 

[2] Ivi, n. 329.

[3] Ivi, n. 330.

[4] Ivi, n. 332.

[5] Ivi, n. 333.

[6] Ivi, n. 334.

[7] Ivi, n. 336.

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