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Affrontare i problemi: la storia di Giona

A volte la vita può essere molto difficile. C’è una frase che sicuramente avrai letto almeno una volta su Facebook associata a vari autori, ma la cui paternità è presumibilmente di Ian McLaren che afferma: “Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre”.  Questa frase ci mette in discussione non solo nello smuoverci a essere più gentili gli uni con gli altri, ma anche e soprattutto perché mette in luce una verità che spesso perdiamo di vista: tutti noi abbiamo problemi. Chi più grandi, chi più piccoli, tutti portiamo le nostre croci.

Forse ci capita di guardare alle persone famose, invidiandole e pensando che la loro vita sia fantastica. Dopo tutto hanno soldi, belle donne o begli uomini, un lavoro fantastico e di successo. L’apice del problema nella loro vita potrebbe essere quale macchina guidare oggi o in quale posto meraviglioso del mondo andare in vacanza. Se la pensi così, ti stupirà sapere che moltissime delle star di Hollywood soffrono o hanno sofferto di depressione, disturbi d’ansia, d’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Jim Carrey una volta disse: “vorrei che tutti fossero ricchi e famosi per capire che non è questa la risposta alla ricerca della felicità”. 

La felicità infatti, non sta in una vita senza problemi, nell’Hakuna Matata del re leone, ma sta nella capacità di saperli affrontare. In psicologia parliamo di coping (un termine che deriva dall’inglese “to cope with” che significa fronteggiare, reagire, resistere, gestire) che indica il modo in cui le persone rispondono e fronteggiano situazioni avverse e sfidanti. 

Possiamo utilizzare varie strategie di coping per risolvere i problemi, e queste posso essere funzionali, ovvero adatte, o disfunzionali, ovvero inadatte e tante volte controproducenti. Queste ultime possono sfociare in meccanismi disadattivi, quali l’assunzione di droga o alcol, l’autolesionismo e tanto altro. Alla base però, c’è sempre una cattiva gestione di un problema.

Senza arrivare troppo lontano, anche noi tante volte mettiamo in pratica questi meccanismi di coping disfunzionale, ad esempio quando scegliamo di scappare da un problema. Quando una situazione è troppo difficile o non abbiamo il coraggio di affrontarla infatti, una delle maniere tipiche per reagire è la fuga. Ma questo non deve farci paura, difatti è un problema vecchio di più di 2000 anni e troviamo un esempio lampante proprio nella Bibbia, più nello specifico nel libro di Giona. È un libro molto breve, che racconta la storia di un uomo a cui Dio assegna un compito: avvisare i cittadini di Ninive della loro condotta malvagia. Ci si aspetterebbe che, come molti profeti prima di lui, Giona si incammini immediatamente seguendo la volontà di Dio. Invece no, Giona scappa via. E li, iniziano tutti i suoi travagli. Prende una nave e scoppia una tempesta, durante la quale i marinai lo gettano in mare perché convinti che sia maledetto. In mare viene inghiottito da un pesce nel cui ventre passa tre giorni. Nella pancia del pesce, Giona capisce che non ha senso scappare e obbedisce a Dio recandosi a Ninive. 

Questa storia non vuole parlarci delle sventure di Giona, ma farci capire che tante volte, nel tentativo di scappare da problemi che ci fanno paura, ci mettiamo in situazioni ben peggiori da cui è molto più complicato uscire. I problemi sono molto chiassosi, generano ansia e paura, ma alla fine è proprio quella stessa paura a renderli enormi e insormontabili. Thomas Jefferson diceva: “Quanto dolore ci sono costate tutte quelle paure che non si sono mai avverate”. Ed è vero. Quando Giona smette di scappare e decide di affrontare il suo problema, scopre che le sue paure erano infondate e che gli abitanti di Ninive accolgono la sua parola e si convertono. 

Forse hai un problema che ti genera ansia e che non riesci ad affrontare. Può essere una situazione difficile in famiglia, con un amico, sul posto di lavoro o qualsiasi altra cosa. In questo caso, prova a fare come Giona. Smetti di scappare e prova ad affrontare il tuo problema, un piccolo passo alla volta. Puoi cominciare parlandone con qualcuno e chiedendo un consiglio, se credi puoi pregare per quella situazione che ti è così difficile affrontare. Prova a scomporre il problema in piccoli passi da compiere, piccoli impegni da prenderti con cui puoi risolvere quella situazione. 

Un passo alla volta scoprirai che tutte quelle paure che incatenavano il tuo cuore non erano altro che ombre chiassose, e proprio come Giona, potrai riposare serenamente sapendo di non essere scappato, ma di aver combattuto e vinto.

Antonio Pio Facchino

One response

  1. Caro Antonio, il tuo articolo ha portato il frutto che desideravi..Una riflessione tanto utile la tua che ha fatto breccia nel cuore di chi, come Giona, affronta mille ostacoli, eppure come tu stesso dici ” Un passo alla volta scoprirai che tutte quelle paure che incatenavano il tuo cuore non erano altro che ombre chiassose, e proprio come Giona, potrai riposare serenamente sapendo di non essere scappato, ma di aver combattuto e vinto.”
    Qualcuno oggi ha affrontato la sua piccola grande battaglia ed ha vinto. Io ne sono testimone. E la tua riflessione, che ho condiviso con la persona a cui mi riferisco, ha portato frutti.
    Il Signore non fa mai nulla per caso e non lascia nulla al caso. Gli sono infinitamente grata di questa piccola ma grande vittoria e sono grata a te per il servizio che doni. A te e ai tuoi amici collaboratori di Parusia dico grazie e dico di credere sempre in quello che fate. Siete grandi ragazzi. Il Signore benedica voi e la vostra opera.

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