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Quando sei diventato cavaliere

Le storie dei supereroi e dei coraggiosi cavalieri dalla spada fiammeggiante hanno avuto e sempre avranno il loro fascino: le gesta eroiche di Iron Man, Capitan America, Batman e tutta la Justice League danno sempre il sold out ai botteghini e, quando i cinema non esistevano ancora, i nostri avi sognavano con i romanzi cavallereschi e i racconti delle imprese.

Il desiderio di eroismo è proprio dell’uomo, la lotta per il bene o per un ideale, la sconfitta del cattivo o delle ingiustizie ci animano e ci appaga vedere che, almeno nelle pagine o sugli schermi, qualcuno può qualcosa, c’è qualcuno che ha il coraggio, il fuoco, l’ardire di lottare, combattere, vincere.

Io, che nella mia esistenza non ho nessun Joker da combattere o qualche Thanos da fermare, me ne posso stare tranquillamente a vivere la mia routine, guardando da lontano tutto quel mondo che, buon per me, non esiste nella concretezza della realtà. Giusto? X – ERRORE!

Prova a pensare al sacramento della Cresima. È chiamato anche sacramento della confermazione ed è, insieme al Battesimo e all’Eucaristia, uno dei sacramenti dell’iniziazione cristiana; in altri termini: una bomba per la tua vita!

Quando ricevi questi sacramenti, sei un Clark Kent a cui vengono rivelate le sue abilità! Ci mettiamo il costume e il mantello rosso anche noi? Per carità! Mi spiego meglio: spesso un cristiano non si rende conto delle potenzialità che ha e delle grazie che ha ricevuto con i sacramenti. L’effusione dello Spirito Santo è qualcosa di pazzesco, è come rivestire qualcuno di un’armatura d’argento, una spada di fuoco e uno scudo portentoso, farlo diventare cavaliere

La Chiesa [1] ci dice che la Cresima costituisce il compimento della grazia ricevuta nel Battesimo, dandoci

  • una più profonda radicalità di figli di Dio
  •  unione più salda a Cristo
  • un aumento dei doni dello Spirito 

«Ricorda che hai ricevuto il sigillo spirituale, lo Spirito di sapienza e di intelletto, lo Spirito di consiglio e di fortezza, lo Spirito di conoscenza e di pietà, lo Spirito di timore di Dio, e conserva ciò che hai ricevuto. Dio Padre ti ha segnato, ti ha confermato Cristo Signore e ha posto nel tuo cuore quale pegno lo Spirito», dice Sant’Ambrogio a riguardo, il sigillo, capito? Un marchio a fuoco indelebile nella tua anima e in tutto il tuo essere (altro che tatuaggio!).

Ecco perché si ungono i cresimandi con l’olio profumato, il crisma, appunto, come si ungevano i combattenti, i re, gli atleti, i pronti-all’azione e alle imprese gloriose!

Proprio come un cavaliere che porta alto il vessillo del suo Re, che è preparato a vivere e fronteggiare le sfide, qualcuno che ha il coraggio, il fuoco, l’ardire di lottare, combattere, vincere.

Eh sì, stavolta quel “qualcuno” sei proprio tu!

Se a volte ti senti impotente, schiacciato da qualcosa, se non vedi una via di uscita, se stai arrancando, se le sfide sembrano più grandi di te… perché pensare di essere solo? E, soprattutto, perché pensare di essere solo un essere umano? Sei figlio di Dio! Sei un cavaliere del Cielo! Ti pare poco??

Il bello è che abbiamo le armi in garage e non le usiamo mai! Abbiamo l’armatura a prendere polvere e ruggine sotto al letto (per chi sa di averla; per chi non lo ha mai scoperto prima di leggere questo fantastico articolo, l’armatura sta ancora al Locker di Amazon, bello incartato e nuovo nuovo).

Abbiamo dei poteri o carismi che sono un dono per la nostra vita e per la vita degli altri; ma ce ne dobbiamo ricordare e, soprattutto, li dobbiamo alimentare e allenare.

Ecco a cosa servono l’Eucaristia e una bella Justice League con qualche amico con una bella fede, il padre spirituale e qualche santo in Paradiso!

L’invito o, la sfida, è questa: in tempo di Pasqua, in cui ci troviamo ancora, provare a vivere da cavaliere di Cristo. Vedere un po’ che sapore ha. Non devi fare nulla per comprarti la spada; Qualcuno te l’ha già data in dono, vinta col Suo sangue; è la tua bella ed eterna eredità. Solo, accoglila!

Ilaria Di Giulio

[1] puoi consultare il Catechismo della Chiesa Cattolica per approfondire, Parte Seconda – articolo primo – capitolo 2

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