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È tutta questione d’immagine

Nella società di oggi, uno dei conflitti che sicuramente ci troviamo a vivere è quello con il nostro corpo. Non serve avere una laurea in psicologia per rendersene conto, basta essere iscritti a Facebook. 

In termini psicologici parliamo di immagine corporea, ovvero “l’immagine che abbiamo nella nostra mente della forma, dimensione, taglia del nostro corpo e i sentimenti che proviamo rispetto a queste caratteristiche e rispetto alle singole parti del nostro corpo” (Slade, 1988). Questa immagine influenza la nostra autostima, il nostro modo di vivere e persino la nostra personalità, perché noi siamo anche il nostro corpo.

Ad affrontarsi in questa battaglia ci sono: da un lato chi fa del corpo e dell’immagine la propria ragione di vita (ore e ore passate in palestra, ossessionati dalla moda e così via), e dall’altro quelli che pensano che il corpo non sia importante e lo trascurano completamente. Forse però a ben guardare, la società riflette solo il conflitto interiore che viviamo: non siamo capaci di dare al corpo il posto giusto nella nostra vita.

Uno dei miti più famosi della letteratura greca è sicuramente quello di Narciso, un giovane ragazzo che guardando la sua immagine riflessa nell’acqua si innamorò di sé stesso, cadde ed annegò. Da lui la psicologia ha coniato il termine narcisismo. 

Quando facciamo del nostro corpo la nostra ragione di vita, finiamo per dimenticarci di ciò che è realmente importante, diventiamo incapaci di guardare gli altri e, peggio ancora, noi stessi in modo obiettivo. Perché se si mette al centro il proprio corpo, si finisce per misurare tutto secondo la propria bellezza e si corre il rischio di annegare in sé stessi. In più, come un bel quadro, anche un corpo perfetto non serve a nulla senza nessuno che lo guardi, e così si finisce per vivere dipendendo dall’approvazione degli altri. Forse diventeremo anche delle star su instagram, ma alla fine ci ritroveremo a essere dei gusci vuoti, senza una personalità, perché avremo investito tutte le nostre energie a rendere perfetto uno solo dei tanti aspetti di ciò che siamo. Difatti un corpo senza una personalità che lo abita e uno spirito che lo riempie è esattamente quello: un guscio vuoto.

In risposta a questo problema, molti rinnegano il loro corpo puntando tutto sulla personalità. Si sentono speciali per questo, ma nella pratica è lo stesso meccanismo che abbiamo appena visto. Di solito, un rifiuto del proprio corpo cela una grande insicurezza. Il nostro corpo, come abbiamo detto, è un’immagine che abbiamo di noi stessi ed è lo specchio di quello che pensiamo di noi. Vestire in modo sciatto, non curarsi esteticamente, avere un’alimentazione sregolata, sono tutte cose che dovrebbero farci riflettere sull’idea che abbiamo di noi, perché se non abbiamo rispetto per il nostro corpo, non abbiamo neanche rispetto per noi stessi.

C’è sempre stata l’idea che la cultura cristiana abbia demonizzato il corpo (con concetti di carne, lussuria, tentazioni e impurità) a favore dello spirito. Ma è proprio così? Se leggiamo san Paolo, sembra dirci una cosa diversa: “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi.” (1 Cor 3, 16-17). Più che demonizzare il corpo, direi che è più una divinizzazione. Ma anche questo termine sarebbe errato. Semplicemente san Paolo ci insegna la morale di questo discorso: il punto è mettere il tuo corpo al posto giusto. 

Il nostro corpo fa parte di noi, ma non è il tutto. È sbagliato metterlo al centro della nostra vita, perché noi valiamo molto di più di quello che siamo fisicamente, e altrettanto sbagliato è trascurarsi perché non diamo il giusto valore a quello che siamo. Siamo la nostra personalità, il nostro spirito, ma anche il nostro corpo ed è giusto averne cura, perché è stato pensato da un Padre che lo reputa meraviglioso, a tal punto da volerne fare la Sua casa. Ma anche perché avere il giusto amore per noi stessi e per il nostro corpo è un primo passo per una vita piena. 

Forse fai del tuo corpo il centro della tua vita, e in questo caso ti consiglio di provare a mettere un attimo da parte il tuo aspetto fisico e l’ossessione per la tua immagine. Potresti scoprire di essere molto più amato per come sei che per come appari.

Forse ti trascuri un po’ troppo e non ti dai il giusto valore. In questo caso, prova a curarti un po’ di più, a mangiare un po’ meglio, a scegliere con più accortezza il vestiario, perché amarsi comincia anche da queste piccole cose, e vedrai quanto ti farà bene.

Metti il tuo corpo al posto giusto, perché alla fine è solo questione di come ti vedi, è solo questione di immagine.

Antonio Pio Facchino

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