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Cosa stai guardando?

Le serie tv e i film ormai sono parte della nostra vita. Chi più, chi meno, tutti li guardiamo. Che bello, in effetti, tornare a casa, buttarsi sul divano e guardare un bel film o la nostra serie preferita. Ci sono persone che vedono film ogni tanto, persone che si addormentano a metà e quelle che invece restano sveglie fino all’alba perché “un’altra puntata e poi vado a dormire”.

Personalmente sono un appassionato di serie tv e di film, ma da psicologo non posso non notare quanto il livello di degrado e perversione nelle varie serie, col passare del tempo, cresca sempre di più. Mi capita spesso di vedere serie o un film anche con una trama davvero molto interessante, però tante volte, sono intrise di pratiche sessuali assurde o violenza assolutamente esagerata e gratuita. La cosa che più mi dà all’attenzione è, talvolta, l’assoluta inutilità di queste scene. Mi ritrovo a pensare: “questo film, senza questa scena, funzionerebbe benissimo comunque” e mi rendo conto di quanto trovare un film o una serie tv interessanti, edificanti o con buoni significati sia sempre più complicato. 

Certo, se il prodotto vende, vuol dire che qualcuno compra, e forse questo ci da anche un’idea di quello che consideriamo interessante e quindi importante oggi: il sesso perverso, la violenza gratuita, gli inganni e così via. Eppure, non è tutta finzione in questi film; qualcosa di reale c’è, ed è la traccia che lasciano in noi. 

Tutto ciò che guardiamo, nella nostra vita, ci condiziona sempre, anche se non ce ne rendiamo conto. Quando leggiamo un libro, quando vediamo un film, anche se in minima parte, il nostro modo di pensare cambia. La nostra mente assorbe tutto ciò con cui entra in contatto, quello che in senso psicologico è chiamato ambiente, e ciò condiziona fortemente il nostro modo di pensare. Guardare film particolarmente violenti o con contenuti sessuali espliciti ci condiziona fortemente anche se non ce ne rendiamo conto. Questi film ci offrono l’idea che in realtà il sesso sia per forza quello perverso, che il modo di risolvere i conflitti è la violenza e l’inganno, che per essere vincente devi passare sopra a tutti e se vuoi essere fico devi essere sarcastico e cinico. In poche parole, cambiano l’idea di ciò che consideriamo giusto e normale, per darci altri prototipi. 

Senza andare troppo lontano, basta pensare a quanto il personaggio cinico e violento, l’antieroe, è sempre il personaggio preferito e non ci rendiamo conto che in realtà il suo comportamento è un modo immaturo di rispondere a una sofferenza. Provate a farci caso, il personaggio cinico è sempre quello spaventato dalla vita. A volte questi film ci offrono l’immagine di miti irraggiungibili di amore e sessualità che poi si finisce per inseguire senza mai raggiungere.  Tante volte invece, hanno una visione così pessimistica della vita e cinica dell’esistenza che diventa difficile non pensare al mondo come a un posto orribile pieno di gente spietata, facendoci dimenticare completamente che il buono c’è ed è molto di più di quanto crediamo.

Sono film pieni di menzogna, e questa menzogna vende. 

Guardare un film edificante, al contrario, ti fa sentire la chiamata alla tua vera natura, quella virtuosa, e ti sprona a migliorare. Quante volte, vedendo un film particolarmente ispirante, ci siamo ritrovati a voler imitare il protagonista, ci siamo ritrovati a voler essere come quel personaggio e a voler cambiare il mondo. Questi film ci aiutano a tirar fuori il meglio di noi, ci fanno riflettere e, se guardiamo nel nostro cuore, infondo ci riempiono. Gli altri invece, ci svuotano, ci fanno sentire questa mancanza di appagamento e l’illusione di poterlo raggiungere in una maniera che in realtà non fa altro che male.

Gesù disse: “Lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo occhio sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso”. (Mt 6, 22-23)

Guardare film violenti o sessualmente espliciti, comunque con contenuti non sani, ci porta a ragionare in quel modo e quindi a vivere nelle tenebre, il che è triste, vuoto e soprattutto non è quello a cui siamo chiamati, ma è quello verso cui ci incamminiamo quando non stiamo attenti a ciò che guardiamo. 

La prossima volta che vedremo un film, proviamo a stare attenti nella scelta e a chiederci: “che cosa sto guardando?”. Magari, anziché vederne uno particolarmente violento, cerchiamone uno che possa lasciarci qualcosa di buono, un insegnamento, un’idea, e sicuramente andremo a dormire con più gioia nel cuore e pensieri più luminosi.

Antonio Pio Facchino

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