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Ella si voltò: Maria Maddalena e il nome che dice chi sei

Nell’articolo precedente di questa rubrica, abbiamo presentato l’appassionata e coraggiosa donna che per la sua fede e il suo zelo meritò l’appellativo di apostola degli apostoli.  Lei stessa ci dà lo spunto per approfondire un tema che meriterebbe molte pagine: la nostra identità.

Dio è solito cambiare il nome ai suoi diletti (l’Antico Testamento è pieno di esempi!), e suo Figlio non è da meno: ricordiamo Simon-Pietro, la roccia della Chiesa, per citarne uno. Nella Bibbia i nomi non sono (quasi) mai a caso, hanno sempre un senso e quando Dio interviene dando un nome nuovo a qualcuno, è perché l’identità di quella persona sta cambiando: un uomo nuovo è nato, il suo nome gli indicherà la sua identità, la sua missione. A titolo di esempio: Abram cioè “padre eccelso” diventerà Abramoossia “padre di moltitudini”, quando Dio stabilì la Sua promessa della discendenza numerosissima.

Gli studi ci dicono che riguardo a Maria di Magdala, l’appellativo maddalena è stato da sempre ricondotto alla non lontana cittadina di Magdala, da cui quindi era probabile che provenisse Maria; ma secondo un’altra ipotesi, si potrebbe trattare di un aggettivo riferito a lei: la radice del termine significherebbe infatti “torre” e potrebbe essere, usando le parole di San Girolamo, che Maria Maddalena “per il suo zelo e per l’ardore della sua fede ricevette il nome di turrita“.

IL NOME CHE TI DÀ IDENTITÀ

Ma noi vogliamo approfondire più ciò che accade nel capitolo venti del Vangelo di Giovanni. Siamo davanti al sepolcro vuoto; una donna che piange alla disperata ricercata del corpo perduto del Signore. Non Lo riconosce, quando le si presenta camuffato da giardiniere. Ma, al sentir pronunciare il suo nome, qualcosa cambia. “Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!»” il cui senso è traducibile con “Maestro mio”. 

Un nome che può acquisire un peso diverso, un senso e uno spessore diversi, in base alla persona che lo pronuncia, come lo pronuncia, in base chi sono io per lui o lei. Pensa a quanti soprannomi ti danno le persone a cui sei più strettamente legato. Non ne troverai uno uguale all’altro! Io ho provato a scriverli tutti su un foglio qualche tempo fa (i divertimenti in quarantena!) e mi sono meravigliata di quanti modi di relazionarsi con gli altri esprimessero tutti quei nomi! Eppure ero sempre io! Mi sono chiesta “chissà che nome ho per Gesù” … Se Maria Maddalena si sia mai fatta la stessa domanda, forse la risposta la trovò quella mattina davanti a un sepolcro vuoto, quando al sentirsi chiamata, risorse anche lei, così come rinacque la prima volta magari, quando incontrò il Signore. Il nome con cui Dio ci chiama, ci dà vita, ci fa rinascere, ci indica la strada, ci dice chi siamo: è l’unico che può chiamarti all’esistenza perché è l’unico che ti conosce davvero. E tu? Quando Dio ti ha chiamato per nome?

Ilaria Di Giulio

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