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Per chi dice che “basta essere una brava persona”!

Avete mai sentito parlare della sconvolgente storia di Gloria Polo (nella vita un’odontoiatra), colpita da un fulmine e trasportata nell’al di là? Anni fa mi imbattei in un libretto che raccontava la sua intera testimonianza, e quando finii la lettura nulla per me fu più come prima. Che alle “near death experiences” (esperienze pre-morte) ci si creda oppure no, il suo racconto fu il colpo di grazia per me. La sua storia mi ha insegnato che cose come “non uccidere” e “non rubare” non fanno di noi persone “brave” che per questo saranno salve. Lei si credeva bravissima, una santa, ma si sbagliava…

Infatti, quando Gesù esamina Gloria attraverso i 10 comandamenti, lei scopre di averli infranti tutti nella vita, in un modo o nell’altro (sì, aveva anche ucciso, nello specifico, aveva abortito), senza confessarli, e che la sua durezza e la sua indifferenza avevano causato tanto male nelle vite di altri. Tutti la consideravano una persona per bene! Eppure, scopre con orrore che il suo destino sarebbe stato l’inferno, se non fosse tornata invece sulla Terra per grazia di Dio. 

Infatti accadde che quando i giornali locali diedero la notizia del suo incidente (il suo corpo giaceva carbonizzato ed in coma nell’ospedale nel frattempo), un santo e povero contadino vide la notizia da una pagina di giornale usata per avvolgere un panetto che era andato a comprare al mercato. Fu così colpito dall’immagine che corse a pregare il Signore di salvare questa sua sorella – che non conosceva!–, promettendogli anche un pellegrinaggio in cambio. Dio fu così commosso che lo accontentò grandemente!

Sono queste le storie che mi ricordano che non c’è solo il mondo visibile ai miei occhi, e che non comprenderemo tante cose che la Chiesa raccomanda finché non cominceremo ad avvicinarci a Dio già ora, qui sulla Terra. Come faremo a stare continuamente alla sua presenza in Paradiso se (per il peccato che abbiamo dentro) non lo sopportiamo già su questa Terra? Come Adamo, una voce in noi cercherà di farci fuggire da lui, perché penseremo che sia solo un giudice, o un tiranno che vuole negarci tutto. Ma questo è menzogna.

Non importa che età abbiamo o quale sia l’occupazione dei nostri giorni. Noi non potremo mai essere migliori scansando Dio e la preghiera: posso garantire che falliremo miseramente. Finiremo per riempire ogni nostra buona azione soltanto di noi stessi e della nostra miseria umana, che lascia dietro di sé soltanto polvere e vuoto. Quello che invece conviene fare è mettere Dio al centro della nostra vita, e non noi stessi, e seguire i suoi comandamenti con tutte le forze anche quando “tutti fanno il contrario”. 

Siamo chiamati noi ad essere di esempio. La stessa madre di Gloria Polo, a furia di sacramenti e preghiere, era riuscita a guadagnare la salvezza di suo marito, uomo che la aveva tradita tante volte per tanti anni, apertamente, perché nella cultura maschilista del suo mondo era una cosa di cui essere addirittura fieri. Gloria non ha mai capito l’ostinazione insensata di sua madre a non lasciarlo, finché non ha visto le anime di entrambi i suoi genitori nel Purgatorio, lei tanti livelli in alto che pregava gioiosa, prossima al cielo, lui tanto più in basso, in agonia dentro un pantano per i peccati che non aveva espiato in vita, ma salvo, perché convertito pochi anni prima di morire, proprio per quelle preghiere.

Tante cose sono difficili da capire su questa Terra, sono tanti i temi su cui non riusciamo a metterci d’accordo. Ma ho la ferma convinzione che un giorno avremo tutte le risposte, anche queste, e capiremo se il nostro comportamento è stato quello giusto oppure no. Bisogna solo decidere su quale “verità” vogliamo scommettere la nostra vita, se vogliamo provare a mettere in pratica i comandamenti (vi sfido a farlo alla lettera…) o se vogliamo vivere la nostra vita come se né Dio né il demonio esistessero.

Alla sera della vita, saremo comunque giudicati sull’Amore. Se abbiamo già fallito a seguire il Signore una volta, non significa che ci respingerà! Dio è Misericordia, è il Dio delle seconde possibilità. Basta muovere i primi passi, e sarà proprio Lui a venirci incontro, non per sgridarci, ma per abbracciarci, come fa un padre.

Maria Chiara Di Giovanni

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