Categories:

La sicurezza è certamente uno dei temi centrali della nostra vita. Cerchiamo sempre di avere tutto sotto controllo, vogliamo essere preparati a qualsiasi eventualità. Come grandi scacchisti, cerchiamo di pensare 30 mosse in anticipo per essere al riparo in ogni situazione che potrebbe presentarsi. Ora più che mai, in questo tempo di Covid, la sicurezza è un tema fondamentale ed è giusto rispettare le normative che ci vengono poste per tutelare noi stessi e gli altri.

Ma quanto può far bene, in certi casi, un po’ di sana incoscienza?

Penso ai grandi uomini e donne del passato, persone che hanno dato la loro vita per un ideale e che noi oggi esaltiamo come eroi. Se ci pensiamo bene, questi uomini hanno fatto delle cose che noi avremmo ritenuto assolutamente assurde e insensate. Mi viene in mente Rita Levi Montalcini, che è andata contro tutti i canoni della società dei suoi tempi, non sposandosi, dedicandosi alla scienza ed è stata premiata con un Nobel. Quanti ostacoli avrà trovato sulla sua strada, quante persone le avranno detto: “non ce la farai”. Mi viene in mente Giuseppe Moscati, che si lanciò senza pensarci nell’ospedale Riuniti per salvare i malati dall’eruzione del Vesuvio. “Chi te lo fa fare, è troppo tardi per loro” forse gli avremmo detto. 

O ancora Alberto Manzi, insegnante, che forse alcuni ancora ricordano per la trasmissione “Non è mai troppo tardi”, con cui aiutò milioni di italiani ad avere la licenza elementare. Lui venne richiamato 7 volte dal provveditorato, con il rischio di perdere il posto, perché rifiutava di mettere i voti agli alunni. Oggi le sue teorie pedagogiche sono ancora studiate. Eppure, quanti gli avranno detto: “Che ti importa? Metti i voti e tienili contenti, e poi fai come ti pare”. 

Fino ad arrivare a esempi titanici come San Francesco, che lasciò una vita di ricchezze e sfarzo per qualcosa di più grande. 

I grandi della storia sono stati tali per un amore, un ideale che andava oltre la loro sicurezza. Queste persone non devono rimanere icone da elogiare, ma devono spingerci a metterci in discussione. Quante patologie nascono dal bisogno di sentirsi al sicuro, e tantissimi studi dimostrano che siamo disposti a stare in situazioni che ci fanno male, pur di non affrontare l’ignoto. Come i casi di relazioni disfunzionali, maltrattamenti e abusi, come i disturbi d’ansia e la depressione. 

Ma noi siamo nati per essere felici e a volte, per raggiungere questa felicità, bisogna superare il bisogno di sicurezza e di controllo sulla vita. Non possiamo pretendere di controllare tutto, ma possiamo scegliere della nostra vita, possiamo scegliere di essere felici, possiamo scegliere di essere grandi.

Allora, se è importante la sicurezza in questo tempo di Covid, forse un po’ di incoscienza è necessaria nel tempo della nostra vita, perché le cose più belle nascono dalla capacità di aprirsi all’inaspettato.

E tu? C’è qualche scelta che hai paura di prendere per rimanere al sicuro? Hai un ideale che vorresti perseguire?

Non aver paura di osare! 

Antonio Pio Facchino

One response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.